Hulk Hogan

marzo 8, 2010

L’uomo che ha trovato la soluzione definitiva alla calvizia.La bandana.

Forse avrete  notato che in questo mio primo ciclo di post sto andando in ordine rigorosamente alfabetico: posso perciò anticiparvi che dedicherò la lettera W al Wrestling, ma la H mi da l’occasione di parlare del Wrestler più famoso di tutti i tempi, un’icona riconoscibile in ogni parte del mondo.

Per parlare della carriera di Hulk Hogan non basterebbe un’intero blog, considerando che è sulla scena da 30 anni e soprattutto che il Wrestling americano è più una telenovela di culturisti per intrecci, colpi di scena e sottotrame. Il Beautiful dei bodybuilder diciamo. Perciò cercherò solo di dare un’infarinatura sul personaggio e sui principali eventi/incontri della sua vita.

Hulk Hogan (il cui vero nome è Terrence Gene Bollea) inizia la sua carriera da wrestler professionista nel 1977 con il nome di Super Destroyer ma la svolta arriverà solo due anni più tardi quando entrerà a far parte della storica WWF (World Wrestling Federation, oggi diventata WWE). Qui inizierà la sua rivalità con il mitico Andrè the Giant che porterà i due ad affrontarsi più e più volte sul ring, come nello storico match durante Wrestlemania del 1987

La popolarità di Hogan è alle stelle tanto che Stallone gli propone una parte in Rocky III, partecipazione che causerà il temporaneo licenziamento dalla WWF (secondo i vertici un wrestler non poteva diventare attore, mah…il bue che dice cornuto all’asino).

Tutto ciò non ferma Hogan che passa 3 anni in Giappone aumentando ancora più la sua popolarità a livello planetario, sconfiggendo persino il campione nipponico Antonio Inoki.

Un cambio dirigenziale alla WWF riporta negli Stati Uniti il muscoloso baffone che solo dopo 3 settimane vince il titolo nell’ennesimo incontro memorabile contro The Iron Sheik, nel tempio dello sport americano, il Madison Square Garden. Qui, il commentatore Gorilla Monsoon conia il famoso termine Hulkamania che consacrerà definitivamente Hulk Hogan, diffondendo la sua popolarità a livelli tuttora ineguagliati.

Nel 1989 inzierà la collaborazione  con Macho Man Randy Savage formando i Mega Powers: fu una delle storyline più divertenti dell’epoca, la squadra aveva come manager la moglie di Savage che, ultrageloso, ruppe il sodalizio con l’amico biondo. Il tutto culminò in un altro grande incontro per il titolo (vinto da Hogan, che divenne campione per la seconda volta). Qui di seguito il teatrino che portò alla separazione tra i due (i retroscena fuori dal ring erano parte integrante del divertimento)

La fine (la prima delle tante…) del fenomeno Hulkamania arrivò nel 1992, dopo aver vinto il quarto titolo contro l’amico Sid Justice, Terrence Gene si ritirò dalle scene dopo 10 anni di attività…

…per tornarci solo pochi mesi dopo, vincendo il suo quinto titolo contro Yokozuna. E riperdendolo ancora poco tempo dopo, lasciando definitivamente la WWF.

Dopo un anno sabbatico entrò nella federazione avversaria della WWF (WCW) e successe il fattaccio: dopo essere stato un’icona positiva nel mondo del wrestling per circa dieci anni diventa uno dei cattivi della federazione (ma per scherzo bambini! non si picchiano veramente, è tutta una finta! E Babbo Natale non esiste!), cambia nome in Hollywood Hogan e si veste di scuro abbandonando i suoi storici colori giallo e rosso. Il suo nuovo team nWo conquista sempre più popolarità nonostante il cambio di personaggio e lentamente la WCW supera in gradimento la WWF (proprio grazie a Hogan ).

Passano gli anni (siamo ormai alla fine dei 90), Hogan si ritira e cambia federazione mille volte fino a tornare nella WWF (che cambierà nome in WWE per una causa…ehm, con il WWF, quella del panda…) e ritornando un “buono”.

Attualmente è tornato a farsi del male nella TNA, la seconda lega americana per importanza dopo la WWE.

Al di fuori del ring ha recitato in diverse pellicole di livello infimo e negli ultimi anni è stato il protagonista di un reality incentrato sulla sua famiglia, Hogan Knows Best. Un consiglio, se siete grandi amanti del personaggio evitate di guardare il programma, ne esce una brutta immagine di Hogan che da sfoggio di ottusità e bigottismo a livelli incredibili. C’è di buono che è stato un sostenitore di Obama.

Negli anni 90 è stato anche al centro della vicenda doping che colpì il mondo del wrestling, ammettendo il suo uso di steroidi, fenomeno diffuso all’interno della federazione.

A noi piace ricordarlo nelle sue innumerevole pose sul ring (quelle da bodybuilder, quando tendeva l’orecchio al pubblico, si stracciava la maglietta o quando si infuriava sul ring e non sentiva più i colpi dell’avversario).

E per finire una rassegna delle sue mosse caratteristiche, compresa la sua mossa di chiusura storica, il leg drop.

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