Sgorbions

giugno 11, 2010

Ragazzini che ruttano, scorreggiano, vomitano, si scaccolano. No, non è l’album di figurine dei fratelli Vanzina.

Mi appresto a scrivere questo articolo dopo una lunghissima pausa e lo faccio con una tremenda paura in corpo.

La prima volta che ho provato è mancata la corrente per un paio d’ore.

La seconda è caduta la connessione per quasi un giorno.

La terza mi si è fuso il pc.

Più altre disgrazie che non sto qui a elencare ma che provano chiaramente che esiste una potente organizzazione che opera nell’ombra, intenta ad evitare che si parli di certi argomenti. E non sto parlando del governo italiano!

Cazzate a parte, oggi parliamo delle figurine più politicamente scorrette di cui ho memoria, gli Sgorbions.

<img class="aligncenter size-medium wp-image-201" title="una foto di in trepidante attesa di ” src=”https://memorygravedigger.files.wordpress.com/2010/06/sgorbions9.jpg?w=215″ alt=”” width=”215″ height=”300″ />

Questa serie di figurine fece la sua comparsa per la prima volta negli Stati Uniti nel 1985, in Italia ho trovato pareri discordanti, alcuni le collocano alla fine del decennio, altri addirittura in quello successivo. La mia memoria, seppur logorata da sesso droga e rocchenrolle, le fa appartenere decisamente agli anni 80, anche perchè altrimenti non avrebbero ragione d’esistere su questo blog.

Il tutto nasce dal desiderio di fare una parodia scorretta e decisamente spiazzante di una famosa linea di bambolotti chiamati Cabbage Patch Kids, pacioccosi pupazzetti sorridenti dalle caratteristiche forme arrotondate. Nella loro incarnazione originale infatti vennero chiamati Garbage Pail Kids e da noi tradotti come Sgorbions.

L’impatto è decisamente devastante: i protagonisti sono bambini caratterizzati da ogni tipo di malattia, disturbo fisico e/o psichico e da qualsiasi forma di intrattenimento che abbia come protagonista un fluido corporale qualunque. Per chiarirci, abbiamo soggetti che vomitano, che si lavano col proprio muco, che sguazzano nella spazzatura (prevalentemente prodotta da loro stessi) e così via. Alcune erano al limite del disgustoso, anche considerando che erano rivolte ad un target di bambini.

Altra caratteristica era il nome di ciascun bambino che altro non era che un gioco di parole che ricordasse “l’abilità” del soggetto in questione: devo ammettere che i traduttori italiani fecero un egregio lavoro, considerando che l’operazione non era così semplice. Ho visto la maggior parte dei nomi originali e ammetto che ci deve essere stato un’attenzione non indifferente: giusto per citarne alcuni ricordiamo Letizia Immondizia, Renata Intasata, Matteo Cappereo e Gastone Bubbone.

Altra particolarità era il retro delle figurine : qui vi erano permessi, premi, certificati e taglie da ricercato con uno spazio libero dove scrivere il nome del destinatario che sarebbe stato scelto per questi regali. Indubbiamente una mossa originale all’epoca che aggiungeva qualcosa in più ad una serie di figurine già originale per conto suo. Inoltre aveva il pregio di “risparmiare” della carta perchè in tutte le altre raccolte il retro andava appallottolato e cestinato.

Sempre facendo appello alla mia memoria malandata ricordo un totale di tre serie, con alcune ristampe verso la fine degli anni novanta.

I nostalgici in rete sono parecchi e credo siano veramente uno dei ricordi più forti di quegli anni (per i bambini chiaramente) e non sono pochi i siti che raccolgono le intere serie: uno dei più completi, perchè raccoglie anche il retro oltre alle figurine, è questo.

Recentemente sono tornate alla ribalta in America, grazie anche ad un sito ufficiale nel quale è possibile creare un proprio Sgorbion virtuale collezionando i punti trovati nei pacchetti: se siete dei fanatici dateci un’occhiata qui.

Per cavalcare l’onda del successo strepitoso negli USA vennero commissionate una serie TV animata e addirittura un film in live action: la prima venne sospesa in seguito alle solite lamentele di genitori preoccupati mentre del secondo vi propongo il trailer annunicandovi che si tratta di una delle trashate più grosse mai viste (non è vero, ho visto di molto peggio ma bisogna sempre esagerare per incuriosire la gente).

2 Risposte to “Sgorbions”

  1. bizzarrobazar Says:

    Meraviglia delle meraviglie! Gli Sgorbions furono una delle mie prime passioni “orride”… ovviamente poi si cresce, e si finisce come me a collezionare animali morti… 😉


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: