Radio 80:la musica che mette d’accordo cani e gatti!

Nuova rubrica dedicata alle canzoni che hanno caratterizzato gli anni 80,ancora una volta qui troverete non solo musica che mi piace ma anche roba che ascolterei esclusivamente sotto tortura. Se però certe canzoni son state delle hit di quegli anni sono obbligato da contratto a riportarle a galla.

Vista la mia natura da dormiglione inizierei con questo classico del 1983: nonostante il duo inglese abbia avuto una buona carriera questo è stato l’unico singolo che gli ha regalato un successo mondiale, al top delle classifiche.

La canzone è stata ripresa qualche anno fa da Marilyn Manson che ne ha sfornato una cover abbastanza particolare.

E’ invece di qualche giorno fa questo geniale mash up che unisce gli altrettanto geniali White Stripes al singolo in questione.

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L’unica rubrica che ruba spazio prezioso alle foto con inutili fiumi di parole!

Poche storie, la topa tira.

Nonostante su questo blog non se ne parli la metà dei visitatori ci arriva cercandola, mi sembra quindi doveroso dedicare un nuovo spazio alle bellezze che hanno popolato i cotonati anni 80.

Piccole avvertenze su cosa conterrà la rubrica: in linea di massima pettinature e vestiti femminili di quel tempo non mi sono mai piaciuti troppo però ci sono tante donne che hanno animato i sogni sporcellosi di chi era bimbo in quel periodo, questo a prescindere dalla effettiva bellezza fisica.

Potevamo rimanere incantati dal fascino di una certa cantante o dai ruoli provocanti una determinata attrice quindi troverete pezzi di femmina che magari non sono “belle” nel senso assoluto del termine ma che son state icone per una generazione.

Premetto anche che non sono un estimatore delle poppe giganti ma potrà capitare che si parli di ragazze che pur non piacendomi hanno fatto sbavare milioni di maschi allupati (e generalmente il maschio si allupa quando vede due zizze enormi).

Voglio cominciare parlando di una donna della quale mi sono innamorato a prima vista, Sabrina Salerno.

Per rafforzare il concetto espresso poco fa devo dire che amo Sabrina per il suo viso e non per gli airbag: lo trovo stupendo e trovo il suo leggero strabismo di un fascino unico (così come mi piacciono i piccoli difettucci delle donne in generale, le rendono più reali, e poi se sei topa sei topa e basta).

Ora, potrei dilungarmi ore e ore per parlare della sua carriera, di come sia salita al vertice delle classifiche nazionali e internazionali con i suoi album di esordio, di come abbia partecipato a diverse pellicole e programmi televisi “leggeri”, di come abbia sperimentato il teatro negli ultimi anni ma i milioni di pervertiti che arriveranno qui vogliono solo le foto zozze.

Aggiungo che oggi la Salerno è ancora più bella di un tempo, io continuo ad amarla e adorarla e a sognarla premendomi il cuscino forte forte sulla faccia che vedo tutte le stelline.

La seguente sezione è NSFW, se proprio la guardate al lavoro almeno verrete licenziati felici.

A seguire il famoso videoclip di Boys Boys Boys, la storia di un capezzolo che per oltre 3 minuti tenta di fare capoccella dall’angusta prigione di Bikini. Durante la sua avventura incontrerà il Misterioso Maggiordomo, il Pallone Gigante, la Gang degli Spioni sopra la Cabina e gli Ombrelloni Rotanti. Dopo svariati tentativi riuscirà nell’impresa portando la felicità nel genere umano.

E come dimenticare il fantastico duetto con Jo Squillo, un feroce attacco alla cultura della donna oggetto, l’inno ufficiale di una rivoluzione che farà crollare i palazzi del potere maschilista, la guerra di due ragazze che combattono per la lib…ehm ok, un video di cosce al vento. Peccato che Jo Squillo rovini tutto con la sua presenza, we want more Sabrina!

Il prossimo è lo spot di un detersivo: possiamo vedere due bellezze degli anni 80 a confronto, una ha usato la Nostra marca preferita ed è diventata ancora più gnocca, l’altra ha usato un detersivo concorrente e potete vedere i disastrosi risultati.

Se ancora la vostra libido risultasse insoddisfatta potreste aver bisogno di vedere un dottore, nel frattempo spulciatevi il sito ufficiale con una montagna di foto della nostr…anzi della Mia Sabrina preferita!

Thriller

agosto 12, 2010

Seppellita dopo 70 giorni la salma di Michael Jackson: stava terminando le riprese di Thriller 2.

Ah, le battute su MJ non invecchieranno mai, proprio come MJ.

DISCLAMER: Ok, mi fermo qui con le battute, la rete è piena di umorismo nero sul personaggio in questione, soprattutto su temi come dire…”delicati”. Io non sono un fan di Jackson ma i milioni di fan là fuori credo siano troppo suscettibili sull’argomento; inoltre il blog ha un altro scopo.

Detto questo possiamo iniziare a parlare del Re del Pop.

Come detto poco fa non sono un suo ammiratore però esattamente nei favolosi 80’s uscirono una serie di singoli e video che rimasero impressi nella mia memoria e, nonostante le mie preferenze musicali siano profondamente cambiate, rimango ancora piacevolmente colpito nel risentirli.

Thriller è l’album che forse consacrò MJ e che detiene una lista di record più lunga della fedina penale di Dillinger:

  • è l’album che ha venduto di più nella storia (110 milioni)
  • è l’unico ad aver venduto più di 100 milioni di copie
  • rimase al primo posto delle classifiche per 37 settimane consecutive
  • rimase nella top 10 per 80 settimane
  • varie ed eventuali

Ma non è tanto l’album di cui mi interessa parlare (per quanto in futuro ritornerò sull’argomento trattando alcuni dei suoi singoli) quanto della canzone che gli da il titolo e soprattutto del video.

Thriller segna infatti un punto di svolta nella percezione visiva della musica: introduce un fattore cinematografico nei videoclip che finora era stato trascurato. Questa simbiosi musica-cinema diventerà fondamentale nelle 2 decadi a seguire, dando vita a una miriade di minifilm legati ai singoli di successo: purtroppo questa tendenza è attualmente scomparsa, i video attuali riprendono semplicemente i cantanti che … beh, che cantano, magari circondati da una serie di tope semisvestite. Per carità, la topa è sempre la benvenuta ma i videoclip di oggi sono terribili, inutili e senza senso. Qualche eccezione esiste ancora ma è più unica che rara.

Thriller è la pietra miliare del suo genere, una ministoria horror di quasi 14 minuti nella sua versione integrale (ne esistono altre 2 di 8 e 7 minuti rispettivamente) che ha una trama ben definita (niente di complicato per carità, ma una novità assoluta a quei tempi) e una coreografia incredibile. Il tutto nasce dopo che MJ vede Un lupo mannaro americano a Londra, pellicola horror del grande John Landis: il cantante se ne innamora e decide di fare un video musicale simile.

La Sony gli ride in faccia, anche perchè il singolo era uscito da oltre un anno (l’album esce nel 1982 mentre il video nell’84) e non c’era necessità di spendere quei soldi. MJ è però risoluto e decide di realizzarlo di tasca propria, chiamando a dirigerlo lo stesso Landis. La prima parte del videoclip è un chiaro omaggio al regista e al film, con una trasformazione del cantante in un licantropo.

A fronte di una spesa di mezzo milione di dollari il successo è planetario, le vendite dell’album triplicano e viene prodotta addirittura una VHS contenente un documentario di 40 minuti con il making of: anche questa avrà un successo inaspettato, vendendo oltre 9 milioni di copie, altro record.

La storia, come accennato poco fa, è abbastanza semplice: MJ e la sua ragazza (l’ex Playmate e attrice Ola Ray) stanno guardando un film horror al cinema, all’uscita passano davanti a un cimitero, una schiera di zombie comincia a inseguirli fino a quando lo stesso protagonista non diventa uno di loro. Iniziano così un’inseguimento a ritmo di danza, sulle note dell’omonima canzone fino ad arrivare al finale che non svelo perchè fa troppa pauuuuuura (non è vero, però almeno così ve lo guardate).

Nella voce del narratore troviamo  l’indimenticabile Vincent Price, intramontabile icona del cinema horror;  inoltre il settore dell’effettistica e del make up viene affidato ad uno dei più grandi professionisti della storia del cinema, Rick Baker: insomma, per la prima volta nella storia musicale viene dedicata una cura maniacale nella realizzazione di un videoclip e tutto ciò verrà ripagato da una ricezione entusiastica dai media e dai fan.

Impossibile poi dimenticare il vestito rosso che MJ indossa nel video: questo e molti altri abiti dell’artista contribuiranno in seguito a identificarlo facilmente in ogni parte del globo.

Nel 2009 Michael Jackson’s Thriller viene infine scelto dal National Film Registry per essere preservato nella Libreria del Congresso: è il primo videoclip nella storia a ricevere questo onore.

Tutto il resto venuto dopo (commemorazioni, omaggi, cover, anniversari) non mi interessa molto (a parte questo)ma Thriller nella sua prima incarnazione  rimarrà per sempre nel mio immaginario, nonchè ricordo indelebile di quei favolosi anni 80.

E dopo tante chiacchere non resta che lasciarvi con la versione integrale del video.

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